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La nutrizione non può compensare i deficit genetici o di allenamento…

La nutrizione non può compensare i deficit genetici o di allenamento…

Vorrei rivolgere questa frase, tratta da uno dei testi veterinari cardine della nutrizione veterinaria, a ciascun proprietario di cani atleti che pensa di trovare tutte le strategie per una performance ottimale  tramite l’alimentazione e la nutrizione. 

Il vostro cane si affatica presto? “Cambio crocchetta”. 

Il vostro cane non ha abbastanza muscolatura? “Svaligio il banco degli integratori”. 

Quanti risultati avete ottenuto così facendo? E quanto si discostano da quelli sperati?

La performance ottimale per ogni cane atleta sarà dovuta all’equilibrio perfetto tra nutrizione, allenamento e predisposizione genetica/doti caratteriali. 

È importante tenere a mente che esistono tre differenti branche in cui si dividono gli sport cinofili in base allo sforzo fisico esercitato; 

  • Le discipline di resistenza, caratterizzate da sforzi di bassa intensità ma di lunga durata, che comprendono canicross, sleddog, bike joring, etc…
  • Le discipline di velocità, caratterizzate da forza esplosiva prolungata per un breve tempo, che comprendono l’agility, il coursing, il discdog, etc…
  • Le discipline intermedie che, come dice il nome, hanno caratteristiche intermedie tra le due branche precedentemente citate, propendendo più per l’uno o per l’altro estremo.

A seconda dello sport praticato sarà necessaria la presenza o la prevalenza di alcuni nutrienti nella ciotola a corretto supporto dello sforzo fisico. 

Quasi tutti i proprietari di cani atleti, leggendo queste ultime righe, penseranno alle proteine; la stragrande maggioranza dei proprietari di cani sportivi sceglie di integrare proteine od amminoacidi nella dieta del proprio cane, senza curarsi invece di apportare una quantità sufficiente di “carburante” vero e proprio; i grassi ed i carboidrati. 

È stato constatato da uno studio che la prevalenza dei nutrienti ‘sbagliati’ in un piano nutrizionale potesse favorire la rigidità degli arti durante le performance; un fattore fortemente invalidante per gli atleti.

Le proteine hanno comunque un ruolo importante; il loro fabbisogno giornaliero è infatti aumentato nei soggetti sportivi rispetto ai soggetti che non compiono alcuna attività sportiva, ma hanno altri ruoli strategici principali per l’organismo di un cane atleta.

Sarà altrettanto importante impostare il corretto allenamento fisico, contestualizzato con l’attività sportiva praticata, al fine di sviluppare la giusta muscolatura a supporto dell’esercizio fisico durante gli allenamenti ed ancor più in gara. 

Senza di esso, infatti, i nutrienti assunti con l’alimentazione non andranno mai ad accrescere la struttura muscolare… un po’ come qualcuno che mangia sano ma non si allena. 
Possiamo quindi affermare che tutelare l’apparato muscolo-scheletrico a tutto tondo equivalga quindi a contribuire a garantire una performance migliore. 
La terza componente, ma non meno importante, è in assoluto la genetica; le doti naturali e la predisposizione di ciascuna razza e di ciascun soggetto all’interno di essa alla pratica di qualsiasi sport cinofilo dipende principalmente dalle sue caratteristiche genetiche.

La costruzione, funzionale all’una od all’altra disciplina, la predisposizione di razza o del singolo soggetto alla pratica di ciascuna di esse e l’assenza delle più diffuse malattie geneticamente trasmissibili in ciascuna razza costituiscono la terza componente essenziale per garantire una 
performance ottimale. 

Garantire quanto più possibile che un cane sia e sarà sano, trasmettendo queste caratteristiche anche alle generazioni successive, permette di tramandare soggetti in buona salute per le attività sportive (che rappresentano soltanto una breve parentesi della vita della maggior parte dei cani atleti) ma soprattutto per la vita di tutti i giorni. 

È importante effettuare una selezione seria e consapevole, tenendo i giusti accorgimenti nel trasmettere sia doti caratteriali, doti fisiche e le giuste caratteristiche morfo-funzionali che salute ottimale. 

In uno studio è stato proprio visto come i Levrieri, notoriamente selezionati ormai da anni per praticare puramente discipline di velocità, siano particolarmente inclini a gestire naturalmente la fatica data da questo tipo di sforzo in modo ottimale durante e dopo le performance.

Per tutti i proprietari o futuri proprietari di cani sportivi consiglio quindi di non perdere di vista ciascuna di queste tre componenti nella scelta e nell’addestramento del proprio cane sportivo… e di tenere sempre bene a mente la componente principale di ciascuna attività sportiva; il divertimento di entrambi.

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