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L’OBESITA’ NEL CANE

L’OBESITA’ NEL CANE

L’uomo trasmette cura ed attenzione tramite la preparazione di un piatto preferito, l’acquisto di un alimento particolare per qualcuno… può rifugiarsi nel cibo in momenti no o scegliere di celebrare ricorrenze importanti recandosi ad un particolare ristorante.

Il cibo è diventato ormai un punto cardine attorno a cui ruota molto del benessere psicofisico quotidiano di ciascun essere umano.

“Chi ti ama, ti nutre” è un modo di dire abbastanza diffuso. Oggi parliamo di una delle patologie più diffuse tra cani e gatti, proprio perché molti proprietari non sanno che lo sia; l’obesità. A causa dell’umanizzazione sempre maggiore del cane, tutte le attenzioni sopracitate vengono rivolte anche a fido. 

È giusto voler riservare una buona pappa al proprio pet, o fornirgli talvolta alimenti golosi che apprezza e che non vadano contro il suo benessere… è altrettanto giusto che venga fatto rispettando le giuste kcal giornaliere che deve assumere nonché sue esigenze nutrizionali. 

In Italia alcuni studi stimano che il 63% dei cani domestici sia in sovrappeso od obeso; un dato allarmante per la salute ed il benessere degli animali da affezione. 

Ma cosa comporta realmente?

Un animale si può definire obeso quando il suo peso attuale supera di almeno il 20% il peso forma reale dello stesso. 
L’obesità danneggia fortemente le articolazioni, specialmente di un soggetto in crescita o di un cane anziano il cui fisico risulta già usurato dai segni del tempo. 

Mette inoltre a dura prova la salute cardiopolmonare (espone di conseguenza a rischio anestesiologico) nonché di molti altri organi ed apparati…

Tutto il suo organismo, calibrato per sorreggere un peso assai inferiore, è costretto a dover trasportare e gestire ogni giorno un carico di peso molto più elevato durante l’arco della 
giornata in qualsiasi momento.

Ultimo ma non meno importante, per i cani diabetici, inoltre, l’obesità può causare insulinoresistenza.

Queste sono solo alcune delle conseguenze possibili alla condizione permanente di obesità.

Tra le razze più predisposte, vanta il primato il Labrador Retriever, notoriamente sempre affamato e per questo rimpinzato costantemente di cibo.

Sul podio seguono il cocker spaniel ed il bassotto, la cui conformazione particolare richiederebbe contrariamente un’attenzione in più per la colonna.

Questi sono solo alcuni tra gli effetti collaterali che causa, ma come si può prevenire o contrastare l’obesità?

L’alimentazione:

La dieta è sempre la principale alleata contro l’obesità; la percentuale ed il corretto equilibrio tra i nutrienti favoriscono il dimagrimento.

Far dimagrire un cane obeso può risultare inizialmente difficoltoso; tutto l’organismo, adattatosi a quella condizione, non farà che favorire l’omeostasi tramite il mantenimento di 
quella forma fisica.

Talvolta si può raggiungere il peso forma anche mediante l’alimentazione industriale. 

Esistono dei prodotti formulati apposta per favorire il dimagrimento, spesso impiegati nei piani nutrizionali di cani obesi i cui proprietari prediligono un’alimentazione industriale. 

Spesso, l’alta percentuale di carboidrati che compone naturalmente la maggior parte delle crocchette, consente un dimagrimento più lento e difficoltoso.

Una dieta formulata su misura, contrariamente, può favorire un dimagrimento più rapido nonché maggior appetibilità.

È importante, di contro, che la perdita di peso non avvenga repentinamente, onde evitare altre possibili patologie conseguenti.

L’attività fisica:

L’aumento dell’attività fisica può risultare un valido alleato per la perdita di peso, ma un cane obeso sarà molto spesso resistente al movimento… come lo sarebbe un essere umano  costretto a trasportare due zainetti da 10 kg ciascuno in ogni momento della giornata.

Attività fisiche ad alto impatto articolare sono inoltre da sconsigliare; è importante tenere a mente che lo stato infiammatorio generale dell’organismo colpisce anche le articolazioni, già ulteriormente infiammate ed affaticate dai kili in eccesso.

Passeggiate sempre più lunghe non disgiunte da una corretta alimentazione porteranno pian piano al risultato desiderato. 

È fondamentale non avere fretta e non scoraggiarsi se inizialmente non si vedono i risultati sperati

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